Tuesday, 3 March 2015

Effetto doppelgänger

L'effetto che fa veramente effetto
Il mese del NAMM '15 è finito, tutte le aziende del mondo produttrici di attrezzature musicali si sono riunite nello stesso luogo per presentare le loro ultime meraviglie, quante novità? Poche, pochissime.
Perché Gesù vi odia.
Chitarristicamente parlando, una riflessione si impone.
Quello che mi sconvolge non è che le vecchie case storiche come Fender, Gibson, Marshall, Dunlop (ecc ecc) perseverino a mungere la vacca del loro nome perpetrando il crimine dell'edizione speciale, dell'anniversario o della "signature model", ma che le case minori, o addirittura le aziende giovanissime sperino di infilarsi tra questi colossi proponendosi con nuove copie di vecchie idee.

Cerco di spiegarmi meglio, che so che la vostra attenzione cala durante la fase post masturbazione.

Ci sono decine e decine di marchi grandi e piccoli, conosciuti o anonimi che hanno TUTTI nella loro line-up di prodotti un pedale che si prepone di offrire una replica esatta, o una "fedele declinazione", del famoso overdrive Ibanez TS808 Tube Screamer.
Stiamo parlando di decine, forse addirittura un centinaio, di diversi oggetti che pretendono di fare tutti la stessa cosa e, per essere sicuri di non essere fraintesi, la maggior parte tende anche a presentarsi con la stessa rassicurante livrea verde.
Non stiamo parlando di un effetto particolarmente complesso, o di un circuito difficilmente replicabile, anzi la stessa Ibanez, nel corso dei 30 anni dalla prima versione (fine anni '70), ha edito lo stesso effetto più di una dozzina di volte (qui o qui), e quest'anno non sono stati da meno:


2015 la versione "mini", per il chitarrista la cui virilità
non ha bisogno di allegorie.
Ma è peggio di come sembra perché lo stesso TS808 è solo un'esponente famoso (perché utilizzato da una manciata di chitarristi noti) di una sottocategoria di effetti conosciuta come "overdrive", che è ridicolmente colma di opzioni.
E per "ridicolmente" intendo che questo sito lista 3650 overdrive (ho ridotto il ventaglio ai soli pedali) di diverse fogge e fasce di prezzo, ed è un sito, inevitabilmente, incompleto.
Ora, se voi doveste scegliere tra 3650 cose che svolgono una funzione molto semplice e simile tra loro come fareste a districarvi in questa soverchiante matassa? E' molto semplice, vi affidereste al parametro del "brand", che include personaggi famosi che lo consigliano/usano, e del prezzo.

Replicate questo discorso per tutte le categorie di effetti storicamente associati alla chitarra (delay, flanger, distorsione, chorus ecc ecc) e otterrete sempre gli stessi numeri e la stessa ridondante offerta.

Il concetto di offerta ridondante, semplificato in modo da
mantenere alta la vostra attenzione.
Che speranza ha un nuovo brand di infilarsi sul mercato e spuntarla tra questi colossi proponendo il 3561esimo effetto a pedale che fa una roba simile ai 3560 precedenti?
Scarsine, direi.
E infatti i nuovi brand vengono falciati come grano a settembre.

Dice "ma il mio lo fa meglio"
Nell'era in cui il digital modelling è diventato indistinguibile dal reale anche per i professionisti che recensiscono strumenti per vivere (vedere video), che il vostro pedale faccia le scureggette microscopicamente meglio di quell'altro pedale può fottere solo al cane del vicino che percepisce un ventaglio dello spettro sonoro a voi precluso dalla biologia.

Introduciamo l'altro punto importante: l'attualità.
Mi rendo conto che viviamo in un mondo di reazionari nostalgici del regime glam metal, di gente che suona aggraziati lick blues come fossero stampati su schede forate, gruppi di persone bloccate nello spazio tempo intente a riportare in auge i classici del Jazz manouche nella vana speranza di sembrare Johnny Depp e potersi accoppiare selvaggiamente con una tardona maggiorata tra le scaglie di cioccolato.
Ciò non di meno esiste un ridotto numero di persone che si sforzano di aggiornare il loro playing, e il loro sound, nel rantolante tentativo di non farsi fagocitare completamente dall'esercito di quindicenni con il laptop che si fanno chiamare "producers".
E' l'animale che si adatta e cerca di sopravvivere, cerca di mettere insieme un set di skills e suoni che possa rivelarsi utile nell'inevitabile scontro con l'attualità della musica.
Repliche del Fuzz Face usato da Hendrix, repliche dell'Echoplex usato da Page, repliche del Cry Baby usato da Clapton, repliche delle repliche analogiche digitalizzate della fava di vostro nonno, servono alla gente che vuole il suono di uno sgargiante passato che non tornerà mai più, adatto a forme musicali che non prevedevano frequenze così basse dall'assumere poteri lassativi.
Dov'è la strumentazione adatta a traghettarci nel nuovo millennio, per poter parlare lo stesso linguaggio di questi nuovi insopportabili ragazzini che dettano legge nel mondo della musica senza aver conosciuto l'agonia dei calli sulle dita e delle tendiniti?

"Nelle tue mani, nella tua fantasia" dirà il saccente coglioncello con fare odioso.
"Sto parlando di un cazzo di beat-repeater-glitch stompbox con pedale di espressione porcoddio" risponderò io, intento a cavargli i denti con la leva del ponte Bigsby della sua semiacustica del cazzo.

Non siamo pronti per affrontare Sasha Grey in console,
è una combinazione troppo potente.
Guardare alle necessità di un mondo in evoluzione è quindi la vera soluzione per chi tenta di lanciarsi sul mercato con un nuovo brand, tentando di riempire i buchi offerti dall'incapacità delle grosse aziende di rinnovarsi e, per dimostrare che questo è possibile, ecco una lista di effetti fichissimi ammostro superpiù che hanno pochi/nessun competitor diretto:

Hexe - Revolver II beat repeater
Hexe - Bitcrusher II beat crusher
Chaosound - Anti Effect simulatore di cavo rotto
Dwarfcraft - Memento killswitch con memoria
Mid-Fi Electronics - Random Number Generator principalmente dello stupendo bordello
Iron Ether - Frantabit ring modulator e frutti di mare assortiti
Chase Bliss Audio - Warped Vinyl chorus/vibrato al protossido di azoto
Earthquaker - Rainbow Machine definibile un "one trick pony" ma bellissimo comunque
Schumann Electronics - PLL troppo lungo da spiegare
Se poi proprio non potete fare a meno dei soliti effetti, tanto vale che vi assicurino un lungo soggiorno all'inferno, come il DP Music - Cristorsore.
Ora potete anche andare a morire.

1 comment:

  1. Ora, magari è una risposta di merda, ma leggendo quest'articolo ed essendo dall'altra parte del muro voglio darti la mia chiave di lettura.
    La creazione di giocattolini del genere richiede tempo (e andando avanti ne ho sempre di meno), denaro (su 5 esperimenti, 4.75 vanno nel cesso), ma soprattuto motivazioni.
    Per motivazioni intendo il fatto che personalmente non suono in un gruppo, non ho la ruota per la ricerca di chissà quali nuove sonorità sperimentali.
    A tal proposito ti invito a esplorare il mondo di chi fa i giocattolini dei FrankSentUs, che non conosco personalmente e magari mi picchierà dopo quello che sto per dire, ma sono convinto che si smonterebbe pure l'uretra per capire come è fatta da dentro e poi rimontarsela al contrario per pisciare a spirale.
    Ripeto, non avendo necessità "artistiche" mie, mi affido alle necessità di chi mi contatta per creare robe nuove, e nella maggior parte dei casi è:
    "ma che me lo fai un 808?". E non lo leggere con tono dispregiativo, anzi.
    Poi capita anche che un bel giorno mi sveglio, e una chiappa de Il Culo Di Mario mi contatta mandandomi un video in cui si vede un vecchio che urla in una grotta. E dice "non mi interessa come funziona ne a cosa serve, voglio che la mia voce esca dall'oltre tomba".
    E non hai idea della gioia che provo a potermi lanciare in un esperimento del genere.

    La cosa triste da dire, è che la generazione "Producer" non passa i pomeriggi a farsi le canne e smanettare con le manopole per capire che cazzo succede al suono. (..chiedi a 9 chitarristi su 10 di farti spiegare a cosa serve la manopola BIAS dei 1420912 cloni di un fuzz face o di un ampli).
    La mia personale vendetta contro il sistema è mettere i nomi a cazzo sulle label. Per sapere cosa fa la manopola FAGIOLI, devi trovarti un pomeriggio libero e uno spacciatore.

    Mettici in più che se caco troppo fuori dal vaso mi ritrovo in mano certi merdoni inutili che non servono manco più a me.
    (... https://instagram.com/p/uVaxA9KG7I/?modal=true )

    Eh, e che te devo dì.
    Sinceramente penso che le cose non accadono per caso. Quando ci sarà lo slancio adatto, la giusta richiesta, le condizioni adeguate, sarà NECESSARIO che chi produce effetti su larga scala si adegui per creare qualcosa di veramente innovativo.
    (A tal proposito, se ci capisci di elettronica, guarda cosa hanno fatto i ragazzi di Chloe con il SecretEfx. Una roba geniale, un pedale che sta agli overdrive come la gioconda sta al mondo della pittura. Veramente un circuito innovativo.
    O i ragazzi di EffettiDiClara. Filosofia da paura, effetti fichissimi, mi sa che gli devo ancora delle birre tra l'altro.
    Ma ora basta con i pompini, torniamo a noi).
    Non è la mia pretesa rivoluzionare il mondo degli effetti.
    Sarò felice se partorirò un giorno una roba che sia il giusto compromesso tra utilità e malattia (perchè il PLL della Schumann è roba da malati).
    E magari di leggerlo in una lista tipo quella che hai fatto lassù.

    Concluderò rimarcando il concetto che per come la vedo io devi ribaltare il discorso. E' vero che voi giovani smanettoni degli strumenti cercate ispirazioni negli effetti che comprate, (e pagate pure caro!).
    Ma è vero anche il contrario:
    Fino a quando voi musicisti non tornerete a sperimentare con cognizione di causa, riuscendo a codificare quelle che sono le vostre esigenze, le vostre richieste, noi da queste parti continueremo a buttare i nostri merdoni.
    O a fare gli 808. Che poi, veramente, il mio lo fa meglio.

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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi

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