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| E' consuetudine, per la clientela di via Montenapoleone, approfittare dello shopping per far prendere una boccata d'aria ai propri animali domestici. |
Intendiamoci, non è quel genere di accesso a festini e riunioni segrete dove si decidono le sorti del pianeta, ma piuttosto un punto di osservazione antropologico, dove il ricco è costretto a muoversi in un ambiente semi-ostile.
Oggi si parla del concetto di sconto.
Il marchio per cui lavoro ora ha cambiato spesso proprietà, e ogni gestione diversa portava il suo seguito di "persone con lo sconto" di varia foggia e natura. Si ha lo sconto piccolo per i fornitori, quello medio per giornalisti e clienti particolari, fino ad arrivare alle riduzioni massicce per i proprietari, i dipendenti e i VIP.
Dato che l'Italia è una repubblica fondata sul nepotismo, il clientelismo e le strette di mano unticce, alcuni sconti si estendono in maniera spontanea e incontrollata nello spazio e nel tempo, con il risultato che emeriti sconosciuti e signor nessuno hanno ottenuto da anni, in maniera oscura, il titolo di Marchese Di Castel Trentapercento.
Quindi la nuova proprietà, ogni ciclo metonico, decapita qualche nobile in un debole tentativo di contenimento.
"E' proprio bello, molto chic ed elegante, lo prendo. Ah, poi dovrei avere lo sconto del 15%, sono la Sig.ra Fustigaplebe"
(se fino a quel momento la signora si è espressa in un indolente biascicare curiosamente privo della lettera "R", nel momento di enunciare il proprio cognome tutto viene scandito con limpida solennità)
"Ora controllo signora ... no, il suo nome non è nella lista"
"Non è possibile, controlli meglio"
"No signora davvero non c'è"
"Magari mi hanno messa sotto il nome di mio marito, provi a cercare Arcadio Decadenzio."
"Mi spiace signora non c'è neanche quello."
"... magari Avvocato Cagodiamanti?"
(comincia una lista di nomi con i quali la Sig.ra Fustigaplebe non ha nessuna relazione di parentela, ma che hanno la probabilità di essere in lista. L'ovvio cane imborsettato percepisce i prodromi dell'apocalisse e guaisce sommessamente)
"Niente signora, nessuno di questi quindici è presente."
"Ma io sono amica del proprietario."
"Quale?"
"Il Dott. Cafonio Arricchiti, ovviamente"
"Eh signora, il marchio non è più del Dott. Arricchiti, nel mentre sono cambiate due proprietà."
(il che mi fornisce degli indizi su quanto stretto sia il legame tra la Sig.ra Fustigaplebe e la famiglia Arricchiti)
"E adesso il proprietario chi è?"
"Un fondo d'investimento, il Gruppo Shtrondsi"
(l'assenza di nomi propri di persona mette nel panico il mio interlocutore. Un odore pungente lambisce le mie narici: il cane, in uno slancio empatico, deve aver pisciato nella borsa)
"Ma io non capisco, ho SEMPRE avuto lo sconto da voi, l'anno scorso ho comprato un fermacarte areodinamico in oro bianco e pelle di struzzo, e lo sconto ce l'avevo."
"La proprietà è cambiata quattro anni fa, i fermacarte in struzzo non li abbiamo più dal 2008"
"..."
"Paga con carta o contanti?"
"Insomma è uno scandalo, non accetto che mi si tolga lo sconto, telefoni a qualcuno, in azienda MI KONOSCONO, sono una kliente storika mannagg'a li puerci"
(quando si attiva l'istinto di sopravvivenza della Sig.ra Fustigaplebe cedono i freni inibitori che tenevano a bada le origini meno blasonate)
"Pronto Dott. Yuppiranpante? C'é qui la Sig.ra Fustigaplebe, dovrebbe avere lo sconto ma non è presente in lista, è una conoscenza di Arricchiti ..."
"Mamma che sfrangiacazzi quella, faceva i bucchini all'amico del fratello dell'area manager sezione Antartide, quella Arricchiti non lo ha mai visto manco con il binocolo. Compra roba almeno?"
"Sì, un sottobicchiere in carta velina borchiata con Svaroschi"
"Quelli da 7 euro? Ma sta pezzente ... Quanto aveva? Il quindici?
"Si"
"Se compra faglielo, magari si sciacqua dalle palle. Stamme buò."
"Ha il quindici percento, signora"
"Lo dicevo, la sua lista deve essere sbagliata, mi conoscono"
"In effetti la conoscono ... sono 5,95 euro. Contante?"
"Carta."
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| E' colpa vostra che non avete fatto la cresta sullo stufato di suola. |
Ma i ricchi no. Loro, che già ricevono omaggi e inviti agli eventi in cui tutto è spesato, che infilano animali dentro a borse che costano quanto l'appartamento in cui vivo, se ne fottono.
E le strategie di contenimento vanno a farsi benedire.
Sono ricchi forse anche grazie a questo.
A loro, della dignità, non importa nulla, a meno che non possano averla con lo sconto del 30%.


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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi