| A mezzanotte e tre quarti questo è lo scenario di degrado che la strada più modaiola d'Italia offre. Una collezione di Vuitton così brutta non si vedeva dal '95. |
Questo è un messaggio a tutti i terroristi che si sono posti come obbiettivo quello di eradicare la civilizzazione occidentale dal mondo:
Fate cagare, non siete buoni a una sega nel vostro mestiere.
Martedì sera, fino alla fottuta mezzanotteporcoddio™, è andata in scena la Vogue Fashion Night Out, l'iniziativa che ha per obbiettivo quello di costringere noi commessi delle boutique del centro ad una turnazione folle per poter fare eventi promozionali alla maniera della bella gente.
La dove per "eventi promozionali" si intende lanciare noccioline, in forma di insulsi gadget firmati privi di valore effettivo, ad una fiumana di scimmie, in forma di scimmie con il pantalone alla moda.
Era facile, bastavano quattro dei vostri militanti posti strategicamente sulla lunghezza della strada, svariati chilogrammi di esplosivo artigianale, un detonatore radiocomandato e la promessa di sesso gratis in abbondanza nell'aldilà.
Non mi interessa l'appartenenza: islamici, israeliani, separatisti baschi, nord coreani o sardi, quattro di voi a caso sarebbero bastati ampiamente per portare a termine il lavoro.
Ma io lo so cosa state pensando, cari i miei terroristi. Dite: non possiamo permetterci stragi casuali per poi far alzare il livello di guardia e renderci la vita inutilmente complessa per i prossimi attentati. Noi si deve picchiare duro in una volta sola, sabotare il sistema nei punti cardine, colpire per destabilizzare.
E infatti, vi dico io, siete degli inetti perché avete perso un'occasione d'oro.
Continuate pure a sgozzare reporter di cronaca al fronte, tanto chi cazzo li legge più i giornali? A chi pensate che importi, qui nella Sesta Repubblica Di iPhonia, di sapere se i morti si contato pari o dispari nel fottuto deserto del Sarkazsh.
Fate esplodere il culo a trenta fashion blogger, invece, e un intero ecosistema di coglioni non saprà più da che parte scendere dal letto la mattina.
Centinaia, migliaia di interior designer, wannabe personal shopper, agonisti della selfie, studenti della Marangoni fuori sede che si danno un tono e sottoproletariato di Pioltello, si sono mescolati alla media borghesia annoiata, ma chiassosa, di Milano.
La vera, transgenerazionale, spina dorsale di questa nazione ha inondato via Montenapoleone mentre un urlo straziante squarciava l'aria: era la speranza nell'umanità che moriva (nuovamente).
Se la VFNO fosse diventata teatro di un raccapricciante attentato a base di fiamme e slogan estremisti, sarebbero finite in ginocchio la totalità dell'industria di gel per capelli, il settore della ristorazione pseudo giapponese e gli stabilimenti di spritz preconfezionato.
Improvvisamente sarebbe venuta meno la materia prima per popolare l'inaugurazione dei Wine Bar e degli Slow Food.
Saremmo stati costretti a riversare nell'oceano tonnellate di mocassini invenduti.
Praticamente il collasso del motore economico di questo paese.
Mentre guerrigliate spensierati tra dromedari e nuraghi qui, nella terra del cemento e delle startup, c'è ancora qualcuno che crede in voi, terroristi, nella missione della vostra vita.
Non importa se, anche stavolta, avete tradito la nostra fiducia, riponiamo nuovamente il nostro destino nelle vostre mani.
Metro gialla, quattro fermate contando da Stazione Centrale, avete un anno per prepararvi.
A buon rendere.
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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi