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Wednesday, 17 April 2019

Game Of Thrones e il perché non siete di sinistra.


Attenzione questo articolo contiene spoilers fino alla stagione 7 di Game Of Thrones.
Le parole in rosso sono dei link

Lunedì sera ci siamo riuniti a casa di amici per vedere la prima puntata dell'ultima stagione di Game Of Thrones. Molte sono state le imperdonabili defezioni dell'ultimo momento, ma i presenti erano degni rappresentati di quella ristrettissima cerchia di amici che è sopravvissuta al filtraggio operato dal mia persona esigente e non particolarmente amabile.
Tra previsioni estemporanee che si sono realizzate con puntualità svizzera e l'espressività marmorea di Jon Snow ci siamo presi una pausa a metà episodio per riflettere su alcuni dettagli della trama.

Viene dunque fuori che all'unanimità (meno il sottoscritto) la tifoseria è unita sotto la bandiera di Daenerys "nana bracciotte" Targaryen, araldo di sinistra.

Di sinistra.

No

Partendo dal fatto certo che la nana non ha nessun merito: ha le capacità diplomatiche di un bambino di 4 anni nel reparto giocattoli dell'Iper, il senso della strategia militare di uno Tsunami e l'intuito visionario di chi sceglie di partire per il finesettimana il venerdì sera.
Per non trovare traffico.

Il suo intero arco narrativo si regge su tre pilastri:
- le hanno regalato dei draghi
- è nata ignifuga
- è nata bona (anche se il direttore del casting ha pensato di improvvisare su questo punto)

Quindi alternativamente le sue disavventure si risolvono perché gli altri prendono fuoco e lei no, perché le persone competenti si innamorano di lei (fornendole gratis gli asset di cui manca) o perché, con un tempismo sospetto, arriva un lanciafiamme volante di 27 tonnellate.

La schermata di Daenerys a partire da metà della seconda stagione
Però ha eradicato la schiavitù. E questo la rende di sinistra. A quanto pare.
Non importa se persevera nel volersi far riconoscere da TUTTI come regina del cucuzzaro, esclusivamente sulla base della sua discendenza di sangue, nel quadro di un regime monarchico.
Lei è di sinistra.
Dall'altra parte Jon Snow e Mance Rayder sono gli unici due leader "eletti", e il primo neanche lo voleva fare il comandante della Night Watch (prima) e il King of the North (dopo).

La verità è che, come la maggior parte delle storie fantasy, i protagonisti sono quasi tutti esponenti dell'aristocrazia. Seguiamo con trasporto le vicende di principesse, duchi, marchesi e regine mentre il popolo è un elemento decorativo dello sfondo, o al meglio una parentesi aneddotica nel tortuoso percorso del protagonista.

Ce un solo personaggio che si è distinto per non essere un elitista aristocratico, per avere riguardo del popolo: l'High Sparrow.
Si, il frate scalzo vestito di stracci con un cospicuo seguito di poveracci invasati, malnutriti e armati di spranghe.
Lui si curava del popolo, degli affamati e dei malati, combatteva la corruzione delle elites e aveva dato vita ad un movimento con molte teste ma senza un volto. Dichiarò brillantemente a Jamie Lanniester (lo spingitore di bambini, quello con la mano d'oro e la relazione incestuosa con la sorella):

"No doubt many of us would fall. But who are we? We have no names, no family, everyone one of us is poor, powerless, and yet together we can overthrow an empire."

"We are 99%", gridavano davanti a Wall Street i manifestanti contrari alla disequilibrata ridistribuzione delle ricchezze e del potere.
Vogliono il referendum di iniziativa cittadina (RIC) i Gilet Gialli che manifestano da 5 mesi ininterrottamente tutti i sabati a Parigi, per spostare il potere decisionale dalle mani delle elites a quelle del popolo.

"La nana de sinistra???" ... non ci crede proprio nessuno.
Certo l'High Sparrow ha il difetto di essere un fervente religioso.
Della religione sbagliata forse, perché in realtà siamo tutti contenti del "many faces god" o degli "Old gods of the forest", il "God of light" ci fa vedere le tette e il "Great Stallion" i pettorali di Jason Momoa. Tutti appartengono ad una qualche religione in questa storia.
"The faith of the seven" è quella meno simpatica perché istituzionalizzata, quindi l'High Sparrow è intollerante verso l'incesto e l'omosessualità, elementi che servono a non creare un personaggio bianco/nero, questo lo rende insopportabile abbastanza, a quanto pare, da garantire l'empatia per la vendetta di Cersei.
Ancora una volta lo sguardo è verso l'elemento che fraziona gli oppressi e non verso quello che li accomuna in una maggioranza schiacciante.
Si perché tutti i miei amici, quasi all'unisono, hanno dichiarato di essere stati contenti quando il vecchio pretaccio è stato eliminato definitivamente dalla serie.

Diceva Helder Camara, arcivescovo brasiliano:

"Quando do da mangiare ai poveri, mi chiamano santo. Quando chiedo perché i poveri non hanno da mangiare, mi chiamano comunista."

Cari amici di sinistra, lo dico un'altra volta, avete perso di vista cosa ci rende di sinistra e siete cascati nella trappola del sistema che vi fa simpatizzare per l'auto-nominatasi elite. Mangiate briciole dalla mano del padrone, nella speranza che, questa volta, ci sia un regime illuminato.
Adda tornà la ghigliottina.
Pure per la nana con le bracciotte.

Questo articolo è stato scritto ascoltando
Jacob Collier - Djesse vol. 1 (2018)

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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi