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Propaganda interna

Monday, 5 March 2018

I moralisti del disprezzo.

Per la prospettiva socialista ... magari.
Non sono andato a votare, perché sono stufo di tapparmi il naso e votare il "meno peggio", e anche perché, siccome mi sono trasferito da poco, il mio seggio elettorale è rimasto a 2 ore di treno e mezzi da dove mi sveglio. E non perdo due ore di treno per "non votare Salvini".

Ma non sono andato a votare anche perché credo che la democrazia rappresentativa abbia definitivamente rivelato la sua inadeguatezza, è fondamentalmente a causa delle sue inaggirabili lacune e debolezze che la classe politica è marcita velocemente. Non ha senso continuare a utilizzare lo stesso strumento che, indipendentemente da chi lo ha brandito (aaah la regola dell'alternanza) ha costruito lentamente la realtà in cui ci ritroviamo.


Se mi chiedete qual'è il sistema alternativo vi rimando alle conferenze e gli interventi del Prof. Étienne Chouard.
"Ma io non capisco il francese"
"Cazzi tuoi"

Si tratta di una forma di democrazia diretta e partecipativa, in cui uno dei principi fondanti è che si votano le leggi e non i rappresentati. E' più sottile ed articolato di così, ma non è compito mio riportare le idee di Chouard, è compito vostro trovare le motivazioni per imparare un'altra lingua

Quello che mi spinge a scrivere ora è l'ondata di condivisioni che ha avuto questo articolo tra i miei "amici", integrato da commenti apocalittici e considerazioni questionabili.

L'Italia è fascista, non esiste più un popolo di sinistra. Perché ovviamente il ragionamento binario è l'unico possibile, ma sopratutto è necessario rafforzare una qualche dicotomia ideologica per giustificare il proprio disappunto.

I "Fascisti" o i "Nazisti", quelli che vorrebbero tornare a predare le colonie, censurare gli organi di stampa e rifondare l'impero italiano, sono pochini e rappresentano una forza politica trascurabile, volendo anche comprendere i giovani spaesati in cerca di una guida.
Ci sono gli identitari (la Lega) che portano avanti grossolanamente un discorso che, articolato con maggior sapienza, potrebbe avere posto nel dibattito pubblico, ma esposto a questa maniera è solo razzismo mascherato; e poi c'è il nuovo "nazional socialismo" dei 5 Stelle.
George Lincoln Rockwell, Whiteman

Personalmente sono socialista fino al midollo, Proudhoniano non Marxista (ma che cazzo ne sapete voi), e ritengo che la componente "nazionale", che in un'altra vita avrei ripudiato, sia stata resa necessaria per combattere il mondialismo e il senza-frontierismo coatto che fanno comodo alle multinazionali e i leviatani della finanza.
Sono abbastanza certo che l'elettore medio dei pentastellati non abbia seguito il mio stesso iter formativo, beato lui, ma da qua a chiamarlo fascista ce ne passa.
L'utilizzo di termini a cazzo non conferisce maggiore intensità al vostro disappunto.

Se il PD diventa l'araldo del liberalismo economico, la Bonino propone "più Europa" (la stessa europa che impone il Job Act e la legge El Khomri), Liberi e Uguali è il magazzino di stoccaggio dei vecchi traditori che votarono i trattati di Maastricht, al popolo di sinistra in cerca di qualcuno che difenda gli indifesi rimangono soltanto i 5 Stelle e il Partito Comunista dei Lavoratori, che sarebbe anche bene votarlo, ma non ha mai pesato un cazzo.

La verità non è che i "valori di sinistra" non trovano un pubblico numericamente adeguato, ma che l'etichetta "valori di sinistra" si è spostata su un pacchetto ideologico che di sinistra non ha nulla. Sola nel suo articolo accenna ironicamente alla sinistra dei vegani, senza però andare fino in fondo nell'analisi: non avendo le palle, la forza e la formazione per combattere le guerre necessarie, la sinistra ha ripiegato su questioni più emotive che politiche.

I matrimoni omosessuali, che io difendo a spada tratta, non sono un combattimento sociale trasversale a tutto il popolo oppresso, ma un argomento di dibattito sociologico che riguarda una nicchia estremamente ridotta, e che la sinistra nella sua incompetenza ha approcciato da un punto di vista sentimentale (si vogliono bene) invece che con un approccio logico e legale (sono adulti che stipulano un contratto).
La questione dei migranti è un costante scontro tra la narrativa dell'empatia e la xenofobia leghista, così che il cittadino che vive direttamente il disagio, lo scontro culturale o subisce semplicemente gli effetti del dumping sociale si trova a dover decidere se stare dalla parte degli orsetti del cuore coglioni o di gente incazzata per i motivi sbagliati. Senza voler entrare nel dettaglio storico che il comunismo non è mai stato particolarmente inclusivo e ha il suo buon numero di declinazioni nazionaliste.
La cosa peggiore però è l'atteggiamento degli elettori contrari, quelli che votano "a sinistra" per tradizione, che non hanno mai veramente capito cosa volesse dire essere di sinistra e per questo hanno abbracciato ogni incarnazione gli venisse presentata senza troppo rifletterci sopra. Ci siamo svegliati un giorno e la sinistra non era più quella a difesa dei lavoratori, ma un generico argomento da salotto bene fatto di "valori democratici" piuttosto vaghi, meme ironici con Sandro Pertini e infinite discussioni sul sesso degli angeli. Posso anche capirli in fondo, è successo un po' alla volta e di fronte c'era comunque Abberluscone che giustificava l'opposizione per principio.
Queste persone però hanno anche adottato un marcato atteggiamento di disprezzo verso i propri concittadini, atteggiamento per lo più indotto dalla propaganda mediatica e dal discorso cancerogeno dei rappresentanti politici stessi.Sono quelli che non ascoltano, che ripudiano la possibilità che esista un'esperienza diversa dalla loro (piccolo borghese, cittadina, di cui faccio parte anche io), che correggono gli errori grammaticali o la presenza di un apostrofo fuori posto, quelli che deridono la sintassi approssimativa credendo che delegittimi a priori il cuore di un discorso, oppure quelli che lanciano invettive iperboliche appena si cerca di dibattere su qualcosa di controverso.
"Siete a corto di argomenti? Razzista! Fa tacere il vostro interlocutore, vi da l'ultima parola, vi fa vincere il dibattito."
Con caricatura di Aymeric Caron, commentatore politico francese noto per usare questo espediente.

C'è una forte volontà di non comunicare con l'altro, di passare a fianco alle occasioni di dibattito per scavare ulteriore separazione. Sorprende che siano gli stessi che poi promuovono l'inclusione ad ogni costo per tutte le minoranze, ma sono incapaci di parlare con il loro vicino di casa (fisico o digitale che sia), ma sopratutto negano il principio fondante della sinistra che è la lotta di classe, quel grande unificatore che dovrebbe indurci a stringere alleanze con chi vive a fianco a noi.
Ora, siccome vi vedo arrivare, la lotta di classe è un concetto fluido sempre valido in tutti i momenti storici, nonostante le "classi" come le aveva identificate Marx non siano più esistenti ora, persiste una stratificazione della società divisa per potere effettivo e potere di acquisto. Non ci provate neanche a rompere il cazzo che vi piallo.
Così, a furia di trattare il vostro simile come fascista imbecille, dall'alto della vostra capacità dialettica superiore, finisce che il suo voto vada ad alimentare quelli che magari un po' fascisti lo sono, e può darsi che nel mentre vi meni anche ... perché non è che puoi trattare la gente come imbecilli senza aspettarti un qualche tipo di ritorsione.
Volete sapere perché vincono i partiti xenofobi e reazionari? Anni di politici che hanno giocato con le vite della gente, sicuramente, ma anche anni di post su Facebook e discussioni tra amici cariche di disprezzo e derisione per chi la pensa diversamente da voi.

"Si ma i 5 Stelle non si possono proprio votare, poi ci troviamo in parlamento le casalinghe e i portinai ahahahahahahahah LOL" (come se il governo di tecnocrati specialisti ci avesse portato verso l'eden) Indovinate chi hanno votato casalinghe e portinai?

questo articolo è stato scritto ascoltando
Miles Davis - Relaxin' with the Miles Davis Quintet (1956)

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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi