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| Syd Mead, the man, the legend, the future back when the future was in the '80s |
In primo luogo, data l'acutissima forma di culopesantismo che affligge me come tutto il resto della società occidentale, l'idea di sfruttare quell'ora di tangenziale verso l'ufficio per farsi una dormita o sfogliare l'album di foto Facebook estate 2014 dell'amica di vostra moglie è allettante.
Il fascino del futuro e di poter possedere l'ultima prodezza tecnologica poi è senz'altro irresistibile, ed ha portato ad indiscutibili picchi della società umana come il proliferare di bellissimi orologi digitali multifunzione durante la fine degli anni '80.
Si aggiunge che anche il Vaticano supporta le self driving cars, dato che eliminare le capacità decisionali dei cinesi dall'equazione del traffico porterà ad un netto abbassamento delle bestemmie per secondo.
Senza dimenticare il lusso di potersi sfondare di rum a 4,20 euro la goccia tutte le sere della settimana, e poi poter vomitare nella propria macchina invece che in quella dell'autista Uber.
Ricordando che l'importante è divertirsi dibbrutto ma non rendersene conto perché si è troppo ubriachi #YOLO #Carpediem #Lifeistooshort
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| blasting through fun |
Un recente video sul, sempre eccellente, canale youtube Veritasium, parla anche diffusamente di un vantaggio minore quale la riduzione degli incidenti, e di come in realtà il ritardare l'avvento di questa tecnologia stia, indirettamente, provocando sticazzilioni di morti in tutto il Veneto.
Ma c'è almeno un problema di cui nessuno parla.
Asimov, indubbiamente il mio scrittore di fantascienza preferito, disse una volta:
"Una parte dell'inumanità dei computer risiede nel fatto che, una volta programmati e avviati, sono totalmente onesti."
Con la sua solita nota di umorismo Asimov puntava il dito alla volubilità ed insicurezza umana che spesso porta alla disonestà ed alla menzogna, ma mette in risalto anche l'essenza rigida del funzionamento di un computer.
Il calcolo è lucido e strettamente fattuale, e questo non mi disturba (ma pone un quesito in se), la fedeltà e l'aderenza alla sua programmazione, alle regole che gli vengono imposte è intrinseca, ed è questa la parte che mi preoccupa.
Possiamo concordare sul fatto che le regole del codice stradale, alle quali aderiranno le AI delle automobili, siano un distillato di buon senso ed anni di esperienza umana, seguirle alla lettera certamente produrrà meno incidenti ed un traffico fluido, ma se ci fosse la necessità di trasgredire queste regole?
Sottoporrò ora un esempio estremo e, non mentirò, si tratta anche dell'unico che mi viene in mente (credo per altro di star parafrasando un esempio trovato su un libro di Eugeny Morozov):
Mettiamo che il vostro governo sia stato sostituito da una corporazione di femministe vegane ciliache pro-Coldplay, e queste abbiano deciso di impiegare una soluzione militare, di natura repressiva, nei confronti della Sardegna (che, idealmente, rappresenta la perfetta fazione avversa).
Un convoglio trasportante armi chimiche a base di sedano e hummus è diretto verso Genova per armare la portaerei C668 Ellen Page II, il gruppo di resistenti di cui fate parte, il Di-Ocan (Divisione Operativa Carnivori Nuoro) deve agire per ritardare la partenza della flotta militare.
Così tentate di intercettare il convoglio a Milano prima che imbocchi l'entrata per la A7.
Lo vedete arrivare, un enorme autoblindato con tema mimetico a chiazze azzurre, rosa, gialle e verde lime (fantasia scelta dalle autorità per non imporre nessuno stereotipo di genere), dovete solo tagliargli la strada per guadagnare il tempo necessario ai vostri commilitoni per dare il via all'imboscata.
Ma la vostra self driving car non concepisce l'attraversamento nella carreggiatta opposta.
Ora alcuni obbietteranno che esisterà sempre l'opzione di guida manuale, ma questo non è esattamente vero se guardiamo come si è evoluta la tecnologia negli anni, la dove sopratutto per l'uso domestico e quotidiano (PC, smartphones, tablet e lettori mp3) molte opzioni "manuali" sono sparite negli anni in favore di automazioni che rendono tutto più immediato e semplice.
In un futuro in cui le scelte vengono fatte in automatico, eliminando le altre opzioni dal tavolo, la dissidenza non potrebbe prodursi, Rosa Parks non potrebbe sedersi nel posto "sbagliato" semplicemente perché senza la presenza di un bianco il seggiolino non si alza.
La questione centrale potrebbe non essere se le AI sono in grado di seguire le regole ma, piuttosto, chi decide quali regole devono essere seguite dalle AI, con tutti gli interessi di potere e controllo che possono andare a braccetto con tale responsabilità/potere.
Potrebbero le self driving cars privarci del Giovanni Lazzetti della circonvallazione meneghina? Di un Pancho Villa della Gallura?
Ma voi che cazzo fate tutto il giorno per non pensare mai a queste cose?
Ma c'è almeno un problema di cui nessuno parla.
Asimov, indubbiamente il mio scrittore di fantascienza preferito, disse una volta:
"Una parte dell'inumanità dei computer risiede nel fatto che, una volta programmati e avviati, sono totalmente onesti."
Con la sua solita nota di umorismo Asimov puntava il dito alla volubilità ed insicurezza umana che spesso porta alla disonestà ed alla menzogna, ma mette in risalto anche l'essenza rigida del funzionamento di un computer.
Il calcolo è lucido e strettamente fattuale, e questo non mi disturba (ma pone un quesito in se), la fedeltà e l'aderenza alla sua programmazione, alle regole che gli vengono imposte è intrinseca, ed è questa la parte che mi preoccupa.
Possiamo concordare sul fatto che le regole del codice stradale, alle quali aderiranno le AI delle automobili, siano un distillato di buon senso ed anni di esperienza umana, seguirle alla lettera certamente produrrà meno incidenti ed un traffico fluido, ma se ci fosse la necessità di trasgredire queste regole?
Sottoporrò ora un esempio estremo e, non mentirò, si tratta anche dell'unico che mi viene in mente (credo per altro di star parafrasando un esempio trovato su un libro di Eugeny Morozov):
Mettiamo che il vostro governo sia stato sostituito da una corporazione di femministe vegane ciliache pro-Coldplay, e queste abbiano deciso di impiegare una soluzione militare, di natura repressiva, nei confronti della Sardegna (che, idealmente, rappresenta la perfetta fazione avversa).
Un convoglio trasportante armi chimiche a base di sedano e hummus è diretto verso Genova per armare la portaerei C668 Ellen Page II, il gruppo di resistenti di cui fate parte, il Di-Ocan (Divisione Operativa Carnivori Nuoro) deve agire per ritardare la partenza della flotta militare.
Così tentate di intercettare il convoglio a Milano prima che imbocchi l'entrata per la A7.
Lo vedete arrivare, un enorme autoblindato con tema mimetico a chiazze azzurre, rosa, gialle e verde lime (fantasia scelta dalle autorità per non imporre nessuno stereotipo di genere), dovete solo tagliargli la strada per guadagnare il tempo necessario ai vostri commilitoni per dare il via all'imboscata.
Ma la vostra self driving car non concepisce l'attraversamento nella carreggiatta opposta.
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| In Sardegna la risposta all'offensiva del governo vegano è quella di arrostire la carne direttamente sulle canne dei fucili |
In un futuro in cui le scelte vengono fatte in automatico, eliminando le altre opzioni dal tavolo, la dissidenza non potrebbe prodursi, Rosa Parks non potrebbe sedersi nel posto "sbagliato" semplicemente perché senza la presenza di un bianco il seggiolino non si alza.
La questione centrale potrebbe non essere se le AI sono in grado di seguire le regole ma, piuttosto, chi decide quali regole devono essere seguite dalle AI, con tutti gli interessi di potere e controllo che possono andare a braccetto con tale responsabilità/potere.
Potrebbero le self driving cars privarci del Giovanni Lazzetti della circonvallazione meneghina? Di un Pancho Villa della Gallura?
Ma voi che cazzo fate tutto il giorno per non pensare mai a queste cose?
questo articolo è stato scritto ascoltando
Kneebody + Daedelus - Kneedelus (2015)
Kneebody + Daedelus - Kneedelus (2015)



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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi