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Wednesday, 12 November 2014

Servitù Volontaria

Non serve nessuna scusa per mettere una foto di femmine seminude.
Che grande invenzione il cosplaying.
Comunque schiavi, servi, cose ... ci sta dai.
Siate risoluti nel non voler servire, ed eccovi finalmente liberi.
- Étienne de La Boétie


Il marchio per cui lavoro attualmente non va per niente bene (tutta l'industria del lusso è in crisi a dire il vero), il trend delle vendite è in calo da anni, ma in questi mesi c'è stata un'ulteriore flessione che ha portato le cifre oltre il livello di guardia.
E' normale che i dirigenti cerchino di identificare le cause, ma il muoversi tardivamente, e questo è il caso, produce spesso più una ricerca dei colpevoli che delle cause, noto fischio di inizio per una partita al gioco dello scarica barile.
L'esito è sempre il medesimo: perde chi è in fondo alla fila.

Noi dei negozi ci abbiamo anche provato a dare la colpa ai sudamericani che vengono a fare le pulizie, ma non ha funzionato.

Questo ha portato ad un incontro di gruppo con un superiore.
E all'improvviso Uriel mi appare a schiaffoni urlando "te l'avevo detto".
Per farla breve gli argomenti emersi sono stati: l'appartenenza al team, il dare di più, la missione, gli obbiettivi, perché l'azienda qui e l'azienda la, i risultati del gruppo e dai dai dai(cit.).
Tendono a dimenticare un dettaglio:

io non sono parte di nessuna azienda, di nessun team

ed è la conseguenza del loro mantenermi in una condizione di precariato.
Io sono un mercenario, faccio quello per cui sono pagato, per un tempo limitato, ma non mi immolo per nessuna causa che non riguardi il mio personalissimo culo. Ed è il motivo per cui, nella storia, le guerre si sono vinte con i soldati estratti dal popolo che, almeno nella loro testa, proteggevano casa e famiglia dalla minaccia dell'invasore.
I mercenari no, quelli quando tirava aria pesante se la sono sempre data a gambe, in caso contrario venivano pagati, ma non erano inclusi nella spartizione di terre, conquiste e onori.
Esattamente quello che succede con il precariato attuale.
Io sono la benzina che metti nel serbatoio per andare in vacanza: paghi per una risorsa a consumo ma, quando arrivi, dubito che in spiaggia, insieme alla nonna e ai figli, porterai anche una tanica di carburante fossile.

Ma il team, l'azienda, il progetto e la missione sono parte della grossolana dialettica di circuizione applicata dalle aziende.
Nel nome dei tagli ai costi, e del liberalismo coatto, gli impreditori si sono adoperati con determinazione, facendo pressione sulla politica, per l'introduzione di norme che aprissero le porte alla cosidetta "flessibilità".
Nella loro testa il dipendente flessibile è quello che accendi e spegni alla bisogna e ti da le stesse performance, se non di più, di quelle spine nel fianco che sono i dipendenti fissi.
Si tratta di vera e propria pornografia per gente in doppio petto, il sogno bagnato di ogni imprenditore del mondo. Secondo solo allo schiavismo.

Però, vista la lunghezza del progetto, avranno preso un botto in TFR
Solo che con alcuni l'indottrinamento non funziona, e salta tutto. Salta perché se delle sorti della tua azienda me ne fotto, esattamente come per le sorti di tutte le altre aziende per cui ho lavorato prima, perdi il tuo potere coercitivo.
Se arrivo, e faccio il mio lavoro esclusivamente nei termini del contratto, allora tu ricevi solo quello per cui hai pagato, e non è l'affezione alla tua causa. Che senso avrebbe regalare tempo ed energie extra a te che non disposto ad investire su di me?
Se, nel mentre, ricevo un'offerta più vantaggiosa, o da parte di un'azieda più interessante che campeggerà meglio sul mio CV, me ne vado!

Il che non significa non lavorare o lavorare male, ma semplicemente non sprecare tempo a risolvere questioni fuori dalla propria area di competenza, indulgere in straordinari, rendersi disponibili a trasferte e tutto quello che "di più" si potrebbe fare se ci fossero premesse diverse.

"Ma con questo atteggiamento non ti assumeranno mai a tempo indeterminato."
Ma, caro imbecille, dove vivi? Guardi mai fuori dalla finestra? Già nessuno assume più a tempo indeterminato da quasi un decennio.
Siamo in balia di un gruppo di coglioni disonesti che hanno scelto di devalorizzare il concetto di lavoro e di stabilità per fare una cresta maggiore sui guadagni delle loro imprese.
Diamogli esattamente quello che chiedono, abbracciamo completamente il concetto di flessibilità e mettiamoci alle spalle tutta quell'eredità culturale fatta di legami con l'azienda, di etica del sacrificio e di sempliciotte emozioni corali da boom economico anni '60.

Non faccio parte di nessuna squadra, di nessuna "grande famiglia", non sono fedele a nessun imprenditore perché, me lo avete ripetuto voi fino alla nausea, devo essere imprenditore di me stesso.

Adesso incartate e portate a casa, merde.

Per fornire uno spettacolo degno, i gladiatori erano allenati da altri gladiatori anziani,
i cosiddetti Doctores.
Rimanevano schiavi come tutti gli altri ma, essendo loro concesso una sorta di avanzamento sociale,
si rivelavano molto più fedeli ai loro padroni e crudeli verso coloro che dovevano allenare.
Dicesi "infami demmerda".
(fonte: telefilm brutti brutti)
Ma se, come è normale che sia, da una parte gli imprenditori hanno generato un'ideologia che alimenta principalmente i loro bisogni, il vero nemico risiede altrove.
Il vero nemico sono gli addomesticati.

Sub-umani perfettamente formattati ed integrati nel sistema, privi di qualsiasi spirito critico, pronti a negare la realtà per alimentare la fantasia di poter, un giorno, essere accettati al piano superiore.
Quando il padrone è assente si lamentano di insignificanti piccolezze, dibattono sul nulla, non centrano mai un bersaglio sensibile. E' il loro mero, ed immediato, tornaconto che importa, e sono convinti di mettersi fuori pericolo assecondando il capo (poveri loro, non sanno cosa li aspetta).
Percepiscono l'amministratore delegato come una mano misericordiosa che li nutre, li grazia.
Sono i primi che, con questo atteggiamento, declassano lo status del loro lavoro e della loro professionalità.
Questi individui hanno permesso che si instaurasse il pensiero comune che "ti stanno facendo un favore a farti lavorare".
Sudditanza.

Étienne de La Boétie nel XVI secolo (tra i 17 e i 20 anni!) scrisse il "Discours de la servitude volontaire", ma c'è ancora gente che, evidentemente, non ne ha compreso l'essenza.
Il potere esiste solo perché qualcuno vi acconsente, quelli che comandano hanno bisogno di qualcuno da comandare.

La sola presenza di questi servi volontari rende vano qualsiasi tentativo di sovvertire l'ordine attuale delle cose. Sono un cancro, un freno anche quando rimangono nell'inattività.
Se li vedete, eliminateli.
Fisicamente.

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avevi dunque proprio voglia di rompere i coglioni quindi